E’ stata presentata oggi in Regione Veneto dai consiglieri di Forza Italia, Massimiliano Barison, che è primo firmatario, Elena Donazzan e Massimo Giorgetti, una mozione a difesa della filiera lattiero-casearia italiana e veneta.

“La mozione – ha commentato il capogruppo di Forza Italia, Massimiliano Barison – è il segnale della vicinanza dell’Ente Regionale alle 3500 aziende venete che vivono la grave crisi del latte. Il prezzo del latte alla stalla ha raggiunto, infatti, livelli inaccettabili, mediamente al produttore vengono riconosciuti 34 cent/lt rispetto a un puro costo di produzione che si aggira tra i 38 e 41 cent/lt. Il prezzo non copre neppure i costi di produzione!”

“Coldiretti Veneto – ha continuato Barison – ha avviato una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza e del consumatore sulle problematiche connesse al prezzo del latte e all’etichettatura. La cosa che più preoccupa è infatti che spesso vi è totale mancanza d’informazioni sull’origine del prodotto, fatta eccezione per il latte fresco e i formaggi DOP. Ciò permette d’importare latte e prodotti caseari dall’estero e trasformarli in prodotti «italiani», rendendo indistinto il 40% della produzione nazionale. Si sfrutta di fatto l’immagine ed il credito delle DOP, dei toponimi del territorio nazionale e dell’Italian Sounding, producendo a costi più bassi, ammazzando di fatto le nostre aziende e ingannando i consumatori finali che pensano di comperare prodotti nostrani! E’ un danno enorme per i veri produttori che si riverbera poi sul costo del latte! Per capire l’enormità dei “tarocchi” basti pensare che per ogni litro di latte prodotto in Veneto viene importato 1 litro di latte dall’estero, magari anche in polvere!”

Allo scopo di dare prova concreta dell’inganno di cui quotidianamente sono vittime i consumatori, i consiglieri hanno letteralmente “fatto la spesa” al supermercato. Durante la conferenza stampa sono, infatti, state svuotate due buste della spesa fatte in un comune supermercato; sulla prima molti prodotti caseari “ingannevoli” e nell’altra una selezione di veri prodotti italiani. Alla prova dei fatti, senza una corretta indicazione nelle etichettature, molte massaie cadrebbero nell’inganno!

“La mozione – ha concluso Barison Massimiliano – mira a impegnare il governo a:  far riconoscere che il prezzo del latte crudo non deve essere inferiore ai costi medi di produzione del latte elaborati mensilmente dell’ISMEA; consentire l’utilizzo della parola “formaggio” solo per i prodotti ottenuti esclusivamente dal latte e non da prodotti diversi quali cagliate, latte in polvere, e caseinati; a impedire la produzione di formaggio e yogurt con latte in polvere;  a indicare obbligatoriamente l’origine del latte nelle etichette. Solo così sarà possibile salvaguardare i nostri produttori e con essi il buon nome e la qualità dei prodotti made in Veneto!