“Il mega progetto ferroviario che prevedeva di realizzare 17 km di rotaia per il trasporto delle merci dall’interporto di Padova fino alla linea ferroviaria Padova-Monselice-Bologna in quartiere Giarre ad Abano Terme, attraversando i comuni di Padova zona Camin, Ponte San Nicolò e Albignasego è stato definitivamente stralciato dalla programmazione e pianificazione regionale con il Nuovo Piano Regionale dei Trasporti approvato martedì dal Consiglio regionale e a cascata viene così eliminato anche dal Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC)” afferma il Consigliere Regionale Massimiliano Barison.

 

“Il progetto avviato nel 2005 da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) aveva fatto passare molte notti insonni ai cittadini dei comuni coinvolti – spiega Barison – per questo fin dall’inizio erano nati comitati spontanei in ciascun comune attraversato dal collegamento ferroviario per fermare questo scempio territoriale pensato per scaricare il traffico merci dall’Interporto di Padova verso la cintura urbana a sud, attraverso una bretella ferroviaria realizzata in parte lungo il raccordo autostradale che collega l’A13 con l’A4 e in parte attraversando zone residenziali e agricole. L’impatto ambientale era notevole in quanto l’infrastruttura lambiva l’oasi naturale dell’ex polveriera di Albignasego, oltrepassava il Canale Battaglia in area agricola ambientale e transitava vicino alla casa natale della Beata Liduina nel quartiere delle Giarre ad Abano Terme fino alla tratta ferroviaria Padova-Bologna”.

 

“Le ferme posizioni dei comitati e dei Sindaci dei Comuni della cintura urbana nel 2010 avevano fermato la prosecuzione del progetto che, però, continuava ad essere presente nella pianificazione regionale come spada di Damocle sulle teste dei cittadini – aggiunge Barison – e soltanto ora con il Nuovo piano dei Trasporti l’infrastruttura è stata definitivamente stralciata scongiurando uno sfregio al territorio”.

 

“Sono molto soddisfatto di questo risultato raggiunto, la Gronda Sud è un’inutile quanto dannosa opera faraonica da oltre 250 milioni di euro che ho sempre combattuto da quando ero Sindaco di Albignasego – sottolinea il Consigliere dell’area civica – la nuova tratta ferroviaria avrebbe dovuto passare tra le case e avrebbe comportato un irreversibile degrado di intere zone abitate come Granze di Camin, Giarre di Abano Terme, Ponte San Niccolò e San Giacomo, Lion, San Tommaso, Carpanedo di Albignasego, tutti quartieri in cui oggi si vive bene e che adesso finalmente vedono definitivamente la fine di un incubo”.

 

“Il Nuovo Piano Regionale dei Trasporti che prevede lo stralcio della ferrovia è stato approvato dalla Maggioranza del Consiglio Regionale del Veneto che ringrazio – conclude Barison – mentre hanno votato contro le forze politiche di Centro Sinistra e del Movimento 5 Stelle”