“L’ultimo decreto del Governo Conte di stanotte, allarga la chiusura delle attività economiche, ma all’italiana, cioè non troppo”. Ѐ quanto afferma il consigliere regionale Massimiliano Barison (Veneti Uniti), che aggiunge: “Serve più coraggio, più rigore: solo attività indispensabili e strategiche devono restare aperte, e tra queste non c’è sicuramente il tabaccaio, la profumeria, il negozio per animali, qualsiasi ufficio e fabbrica. Esistono ancora tutta una serie di attività produttive e commerciali che rimangono aperte ed è proprio a questi lavoratori che deve essere rivolta la massima attenzione, perché il contagio non guarda in faccia nessuno; per questo, ritengo sia necessario che queste persone e le loro famiglie vadano tutelate tanto quanto chi resta a casa”.

“L’art. 35 della Costituzione, da cui poi discendono le normative sul lavoro, recita: ‘La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni’ – ricorda il consigliere regionale –  Quindi, poiché è riconosciuto dagli scienziati che il Coronavirus ha un’elevata trasmissibilità da persona a persona, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la pandemia, ritengo sia indispensabile tutelare in modo rigoroso la salute dei lavoratori che saranno ancora esposti al rischio contagio sul posto di lavoro”.

“Tutti devono essere tutelati e protetti. Non ci possono essere persone a rischio contagio nel posto di lavoro per mandare avanti l’Italia – afferma Barison –  Non ci possono essere lavoratori di serie A e di serie B; il Dpcm dell’11 marzo 2020, anche su questo punto, come al solito, all’italiana, è tiepido, e l’art. 7 recita: ‘si raccomanda … protocolli anti contagio e misure di protezione per i lavoratori ….’ nemmeno citando, fra l’altro, il settore del commercio”.

“Le misure per la tutela della salute non si raccomandano, si obbligano – chiarisce l’esponente di Veneti Uniti –  Per questo, in qualità di consigliere regionale del Veneto, lancio un appello al Governo e ai Parlamentari veneti affinché rendano obbligatorie tutte le misure di protezione anti-contagio dei lavoratori, dispongano rigorosi controlli per verificarne l’applicazione e, in caso di violazione delle prescrizioni, comminino adeguate sanzioni”.

“Sicurezza e salute sono due capisaldi del nostro ordinamento giuridico che vanno garantiti senza incertezze interpretative”, sottolinea Massimiliano Barison in conclusione.