“Mentre l’Italia sta affrontando il periodo più difficile dal dopoguerra, è davvero surreale il silenzio assordante dell’Unione Europea”. Lo afferma il Consigliere regionale Massimiliano Barison (Veneti Uniti) che aggiunge: “Oggi il coronavirus sta sommando all’emergenza sanitaria anche quella economica: considerata la reazione dei mercati finanziari, con le borse europee che, da quando è iniziato il contagio ad oggi, hanno perso il 25% con un’impennata dello spread sopra i 200 punti base, non è passato inosservato l’assordante silenzio dell’Unione Europea”.

“Sono questi i momenti in cui l’Unione Europea dovrebbe intervenire sia sul piano finanziario, proteggendo i mercati dalle speculazioni, sia sul piano economico, allentando significativamente i vincoli di bilancio e garantendo, almeno tra Stati, la libera circolazione delle merci. L’Europa – sottolinea il Consigliere regionale – dovrebbe prendere da esempio l’azione che fece nel 2012 l’ex Presidente della BCE Mario Draghi per fermare l’impennata dello spread italiano e degli altri paesi periferici, evitando il fallimento degli stati, quando alla conferenza mondiale di Londra, rivolgendosi ai mercati, disse: ‘Withinour mandate, the ECB is ready to do whate verittakes to preserve the euro belive me, itwill be enough’, ovvero nell’ambito del nostro mandato, la BCE è pronta a fare tutto il necessario per preservare l’euro, credetemi, sarà abbastanza”.

“Oggi che la situazione è addirittura peggiore – continua il Consigliere – l’Unione Europea appare ai nostri occhi come uno spettatore eccellente, che non considera una necessaria azione di coordinamento comune, per garantire almeno la circolazione delle merci italiane. Mi giungono segnalazioni di merci italiane partite dalle zone rosse, estese con l’ultimo provvedimento a tutta l’Italia, di blocchi una volta raggiunta la destinazione come per esempio in Francia, dove le merci suddette non vengono scaricate perché considerate contaminate dal coronavirus”.

“E’ inaccettabile che questo accada: l’Unione Europea ha l’obbligo di intervenire” ribadisce Barison che conclude: “Per questo mi sento in dovere, visto che il Governo non sta facendo nulla per sollecitare l’Europa, a scendere in campo e fare un appello agli Europarlamentari del Veneto al fine di sensibilizzarli, a prendere posizione nelle sedi istituzionali di Commissione e Parlamento Europeo affinché si muovano e non ci lascino soli. Di un’Europa che si occupa di divieti, burocrazia e austerità ne facciamo volentieri a meno”