“Sono primo firmatario di una Proposta di Legge Statale, sottoscritta anche dal Presidente di Veneti Uniti, Pietro dalla Libera, e dal collega Nicola Finco (Lega), per l’abolizione dell’obbligo dei pagamenti tracciabili ai fini della detrazione di tutta una serie di spese, a iniziare da quelle sanitarie effettuate presso Strutture Private non accreditate. Riteniamo che l’imposizione dell’obbligo del pagamento, con carte di credito e di debito, o comunque con versamento bancario, bancomat, bonifico bancario, bonifico postale, assegno, di tutta una serie di prestazioni detraibili, penalizzi fortemente le persone più deboli, in primis gli anziani, che non hanno dimestichezza con siffatti strumenti di pagamento”.

Ne dà notizia il consigliere regionale Massimiliano Barison (Veneti Uniti), a margine della conferenza stampa che si è tenuta oggi a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale.

“Crediamo che l’obbligo dei pagamenti tracciabili, crei una ingiustificata disparità di trattamento tra cittadini che dispongono di tali mezzi di pagamento e altri che invece non ne hanno accesso – denuncia Barison – Appare quindi profilarsi un contrasto con i principi di uguaglianza e pari dignità sociale garantiti dall’articolo 3 della Costituzione”.

“Noi non vogliamo mettere le mani in tasca ai cittadini più deboli – ribadisce il consigliere di Veneti Uniti – a persone che in questi primi mesi dell’anno stanno pagando in contanti, spesso in modo inconsapevole, spese che invece prevedono l’obbligo del pagamento tracciabile per poter accedere alle relative detrazioni. Queste situazioni ci sono state segnalate da diversi CAF e Studi di liberi professionisti. Soprattutto gli anziani, sovente non sono a conoscenza di questa imposizione, e si troveranno una amara sorpresa il prossimo anno, quando non avranno in detrazione tutta una serie di spese importanti”.

“L’obbligo dei pagamenti tracciabili – conclude Massimiliano Barison – rischia peraltro di risultare veramente poco incisivo nella lotta all’evasione fiscale, che si porta avanti soprattutto imponendo il rilascio dello scontrino fiscale; in realtà, lo Stato, in questo modo, nasconde la volontà di tagliare una cifra consistente di detrazioni fiscali, circa 1 miliardo di euro, ben il 30% delle spese complessivamente sostenute dai cittadini. E’ inaccettabile che lo Stato faccia la voce forte con i deboli, mentre si pieghi agli interessi delle Banche, chiaramente favorite da queste disposizioni, vista la percentuale intascata a ogni operazione tracciabile. Chiediamo quindi al Governo di abrogare questa parte della Legge di Bilancio e abbiamo così deciso di coinvolgere le principali Associazioni di Consumatori, in quanto si potrebbe avviare una vera e propria class action. Anche perché molti esercizi commerciali non dispongono ancora del POS, e quindi non possono accettare pagamenti tracciabili, dato che le sanzioni saranno applicate solo dal 1° luglio. Da oggi iniziamo questa battaglia che porteremo avanti fino in fondo per fermare questa ingiustizia che i contribuenti altrimenti scopriranno e pagheranno sulla propria pelle il prossimo anno”.

Il Presidente di Veneti Uniti, Pietro Dalla Libera, ha sottolineato come “sostanzialmente viene introdotta una tassa occulta che colpisce le persone più fragili della nostra società, e si favoriscono le Banche che, a ogni transazione tracciabile, potranno intascare una percentuale che così viene sottratta all’economia generale. Questo per noi non è accettabile”

Il Capogruppo della Lega, Nicola Finco, ha denunciato “la mancanza di sufficiente informazione su queste norme, fortemente penalizzanti per i nostri anziani, e ciò mi preoccupa molto. Pieno appoggio, quindi, alla proposta dei colleghi Barison e Dalla Libera”.