PIANO CASA:  APPROVATO IN CONSIGLIO REGIONALE IL NUOVO PIANO CASA

Dopo che il disegno di legge è stato licenziato dalla Giunta e dopo l’iter di discussione in sede di Commissione, anche il Consiglio regionale ha dato il via libera al nuovo piano casa, uno strumento importante per riqualificare il patrimonio edilizio esistente in tutto il territorio regionale. Il provvedimento in tutti questi passaggi ha subito varie modifiche migliorative tenendo conto delle varie esigenze tecniche, accogliendo le osservazioni fatte in sede di audizione, promuovendo soprattutto la premialità volumetrica ma a condizione che gli interventi edilizi siano contestualmente fatti per la riqualificazione del patrimoni edilizio esistente in termini di efficentamento energetico e riutilizzo dei materiali. Un altro importante elemento valutativo nella premialità volumetrica ma soprattutto nelle agevolazioni burocratiche è stata quella di distinguere i piccoli interventi di ampliamento delle abitazioni private per esigenze familiari, da distinguere dagli interventi speculativi di grandi dimensioni e per ampliamenti destinati ad altre esigenze di carattere prevalentemente commerciale. In questo caso, per interventi appunto di notevoli dimensioni, anche in funzione di controllo e per evitare come è successo in passato che si vengano a creare ecomostri con grave impatto ambientale, con la nuova normativa si prevede l’approvazione preventiva del Consiglio comunale. In modo particolare il passaggio in Consiglio comunale è previsto per interventi oltre i 2000 mc e per i nuovi edifici che avranno una altezza superiore al 50% dell’edificio esistente. Questa misura eviterà di dare autorizzazioni per costruzioni condominiali a torre magari vicino ad abitazioni singole deturpando esteticamente i quartieri residenziali o comunque creando gravi disagi al vicinato. Riguardo alle esigenze di miglioria del territorio, minor impatto ambientale e per una riqualificazione di aree già intensamente cementificate, spesso edifici sorti senza una armonia di interventi coordinati, il nuovo piano casa prevede l’introduzione dei crediti edilizi. I Comuni sono chiamati a gestire un registro dei crediti edilizi da assegnare a chi interviene prima demolendo edifici fatiscenti, rinaturalizzando il territorio o comunque operando per la riqualificazione di zone degradate. Con questi incentivi si vuole rimettere una economia edilizia che riparta dal riutilizzo e commercializzazione di volumi basandosi su criteri di riqualificazione. A tal proposito i crediti edilizi vengono inseriti come strumento complementare della legge sul contenimento del consumo di suolo portando i professionisti del settore, progettisti e costruttori, ad intervenire principalmente su azioni di demolizione e ricostruzione piuttosto che spingere per espandere nuovi piani urbanistici. Tutto questo è a tutela del nostro territorio ed in particolare per preservare la nostra campagna veneta.

208a seduta - DLCR 014 - PDLR 402