11 luglio 2017

Editoriale

REFERENDUM CONSULTIVO SULL’AUTONOMIA DEL VENETO

(prima parte)

Il 22 ottobre vota per il futuro del Veneto!

Desidero innanzitutto augurare buon lavoro a tutti i nuovi amministratori comunali eletti nelle ultime elezioni amministrative di domenica 11 e 25 giugno 2017. A tutti confermo la mia disponibilità a collaborare su temi d’interesse regionale. Ancora, buon lavoro!

Sul tema dell’AUTONOMIA vorrei soffermarmi, a partire da questa newsletter – prima parte, con maggiore attenzione. In un momento storico segnato da tornate elettorali decisive per il futuro dell’Europa, infatti, due consultazioni concomitanti nella tempistica e nell’oggetto saranno determinanti per il futuro del nostro territorio. Il 22 ottobre prossimo in Veneto e Lombardia si terranno due referendum per l’ottenimento di maggiore autonomia per le nostre Regioni.

Finalmente avremo la possibilità di dar voce ad aspirazioni per troppo tempo insoddisfatte; sarà un voto di libertà!

Inizia con il 22 ottobre un percorso che ci porterà a veder riconosciuta la nostra specificità territoriale e a veder applicati i principi di giustizia, eguaglianza ed equità tra regioni e comunità. Assegnare risorse e funzioni laddove sono meglio esercitate a favore dei cittadini significa, infine, guardare a un futuro di autodeterminazione e responsabilizzazione.

Si tratta di un’occasione storica anche perché i molti tentativi fatti in passato di ottenere maggiore autonomia non avevano mai sortito alcun risultato. Lo spiraglio aperto con la Legge Regionale n. 21 del 2014, promossa dal Popolo delle Libertà, ha infine fatto breccia! A luglio 2015, la Corte Costituzionale ha riconosciuto che la Regione Veneto ha titolo per indire il referendum consultivo sul seguente quesito “Vuoi che alla Regione Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni di autonomia?”.

In questa prima newsletter non ho la pretesa di esaurire l’argomento, è infatti mia intenzione entrare nel dettaglio di alcune questioni nei prossimi numeri, ma ribadire l’importanza di non mancare a questo appuntamento. Maggiore autonomia significa infatti migliore organizzazione dei servizi sul territorio, maggiori risorse e, ancora, maggiore potere decisionale su molte materie quali: la tutela della salute, l’istruzione, la protezione civile, le infrastrutture, il sostegno alle imprese, la tutela ambientale e dei beni culturali. E’ quindi una partita che ognuno di noi deve sentire propria! Da parte mia vi è la massima disponibilità ad intervenire negli incontri che nel territorio ogni comunità vorrà organizzare in vista dell’appuntamento referendario.

La parola passa ai veneti, a tutti i veneti! Il referendum per l’autonomia non è, infatti, di un partito o dell’altro, non è di uno schieramento piuttosto che di un altro. E’ una grande opportunità per il Veneto!

Il 22 ottobre andiamo a votare!


Leggi approvate

Ecco l’elenco dei principali provvedimenti approvati recentemente dal Consiglio regionale del Veneto:
– Legge regionale 14 aprile 2017, n. 10 (BUR n. 39/2017) – Norme per la valorizzazione dell’amministratore di sostegno a tutela dei soggetti deboli
– Legge regionale 10 maggio 2017, n. 12 (BUR n. 45/2017) –Riconoscimento e promozione delle associazioni enogastronomiche
– Regolamento regionale 10 maggio 2017, n. 1 (BUR n. 45/2017) – Norme per il funzionamento del Registro Veneto Dialisi e Trapianti, istituito con legge regionale 16 febbraio 2010, n. 11
– Legge regionale 6 giugno 2017, n. 14 (BUR n. 56/2017) – Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e modifiche della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio”
– Regolamento regionale 4 luglio 2017, n. 2 (BUR n. 64/2017) – Regolamento sulle modalità di accesso e di permanenza nelle sedi istituzionali della Regione del Veneto, degli Enti del servizio sanitario regionale, degli Enti strumentali e degli organismi sottoposti a controllo e vigilanza della Regione


I lavori della Giunta Regionale

1200px-Palazzo Balbi Venice Sperando che il mio sito si stia rivelando un utile strumento d’informazione per tutti, ho recentemente creato una nuova sezione dedicata ai lavori della Giunta Regionale dove potrete trovare pubblicati tutti gli Ordini del Giorno della Giunta regionale e richiedere agevolmente eventuali delibere approvate. Uno strumento semplice che spero sia gradito al fine di una maggiore conoscenza dei lavori in Regione.

 


PdL “Sistema integrato di Protezione Civile”

REGIONE VENETOTra le iniziative legislative che ho recentemente promosso ve ne segnalo uno che ritengo di ampio interesse e sul quale gradirei avere le vostre osservazioni e contributi migliorativi. Si tratta del progetto di legge denominato “Sistema integrato di Protezione Civile”. Per la prima volta dopo trent’anni dall’emanazione della Legge Regionale n. 58/1984 propongo una revisione della norma su una materia molto importante. Per la verità negli anni ci sono stati degli aggiornamenti ma sempre intervenendo su un quadro ‘datato’. Basti ricordare che con una legge specifica, la n. 6/1992, si è intervenuti su un tema proprio per la protezione civile, ossia la prevenzione ed estinzione di incendi boschivi.
L’evoluzione della materia in questi anni è stata profonda, tanto che numerosi sono i provvedimenti legislativi nazionali intervenuti in questi anni che hanno definito un sistema di protezione civile profondamente diverso a quello di trent’anni fa con nuove funzioni non previste allora. Basti pensare ancora al ruolo del volontariato, cresciuto e maturato in modo rilevante fino a diventare componente fondamentale del sistema di protezione civile; ruolo che si è evoluto dall’ambito della sola emergenza anche alle attività di prevenzione e monitoraggio.

L’obiettivo che mi sono dato è di riordinare in un unico testo le molteplici funzioni, azioni e attività che riguardano la Protezione Civile e che compongono il “Sistema Integrato di Protezione Civile”. Quindi, la norma riguarda le funzioni che spettano ai vari Enti ed organi; la struttura operativa e le tipologie d’interventi; il ruolo del volontariato; la cultura e la formazione.

Non intendo entrare qui nel dettaglio ma molte sono le novità proposte: dall’importanza della diffusione della cultura di Protezione Civile, dall’età scolare all’età adulta, all’attività distrettuale (qualificante l’introduzione della Consulta dei Sindaci), fino all’importanza della pianificazione e della gestione del territorio, integrando le politiche di sostenibilità ambientale (tutela, uso e governo del territorio) con quelle relative alla sicurezza delle comunità (valutazione dei rischi e conseguente mitigazione).
Qui puoi trovare il testo di legge depositato.

Attendo i vostri contributi!


Vi ricordo che potete seguirmi o contattarmi anche attraverso la mia pagina facebook o, se preferite, scrivendomi direttamente al mio indirizzo di posta elettronica barsisonm@consiglioveneto.it.

A presto. Un abbraccio.

Pubblicazione1