CAVALLI E RETE ESCURSIONISTICA VENETA. BARISON-GIORGETTI-DONAZZAN (F.I.): DUE PROGETTI DI LEGGE STRETTAMENTE LEGATI TRA LORO E COMPLEMENTARI. OPPORTUNITA’ PER IL COMPARTO IPPICO CON UNA NUOVA VISIONE DELLA RETE ESCURSIONISTICA

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Si è concluso solo ieri la 118° edizione di Fieracavalli a Verona e oggi i consiglieri regionali di Forza Italia, Massimiliano Barison, Massimo Giorgetti ed Elena Donazzan, rilanciano l’attenzione su questo settore con ben due Progetti di Legge.
La kermesse veronese – spiegano i consiglieri Massimiliano Barison, Massimo Giorgetti ed Elena Donazzanha dimostrato ancora una volta nei numeri le potenzialità del settore: 160 mila visitatori da 80 Paesi, 3 mila esemplari di cavalli di 60 razze diverse, 750 aziende espositive provenienti da 25 nazioni. In Veneto poi si stimano 20.000 equituristi proprietari di cavallo e almeno 35.000 cavalieri che frequentano i 36 centri ippici censiti e le oltre 50 strutture specializzate tra agriturismi, ranch e fattorie. Un settore in grande espansione, che è cresciuto del 100% in dieci anni ma che ha ancora grandissime potenzialità. Basti pensare che il 25% del territorio nazionale copre il 63% dell’attività di turismo equestre”.

Sembra paradossale ma un settore tanto rilevante nella nostra Regione e che ospita la più importante manifestazione mondiale dedicata al cavallo, Fieracavalli appunto, manca di una norma complessiva a favore del comparto. Il vuoto normativo pesa molto anche considerando la specificità legata al mondo del cavallo che, pur nascendo in agricoltura, diventa prodotto che investe numerosissimi altri settori. La nostra proposta rappresenta quindi una novità proprio perché non trascura alcun settore, cultura, sport, ambiente, turismo, formazione, sino al sociale con l’ippoterapia. Spazio inoltre alle ippovie e a disposizioni per la realizzazione di punti tappa, ristoro e ricovero”.

Proprio il tema della valorizzazione delle ippovie ci ha spinto ad affrontare in modo nuovo il tema della sentieristica. Fino ad oggi infatti siamo stati abituati a pensare a compartimenti stagni, a seconda della tipologia delle infrastrutture o i fruitori, scoprendo poi per esempio le criticità derivanti dalla compresenza di utenti diversi. E’ quindi necessario ampliare la visione passando ad una dimensione più completa, che definiamo “Rete Escursionistica Veneta”: comprende quindi strade carrarecce, mulattiere, tratturi, sentieri, piste e viabilità minori, indipendentemente dalla loro collocazione geografica in montagna o nelle aree collinari o agricole, nei Parchi o nelle aree fluviali e boschive. Un immenso patrimonio fruito da equituristi ma anche alpinisti, podisti, ciclisti o ancora utenti con mezzi a motore”.

La nuova considerazione unitaria di tutte queste infrastrutture renderà possibile una vera valorizzare dando finalmente risposte concrete a molte questioni, quali ad esempio: il rapporto con la proprietà privata, il riconoscimento della pubblica utilità, l’inserimento dei percorsi escursionistici fra gli elementi di valutazione per la pianificazione territoriale e locale o, ancora, ad la compatibilità e coesistenza di diversi fruitori su stessi percorsi. La norma prevede ancora: la costituzione di un Catasto regionale della Rete Escursionistica Veneta; le funzioni e competenze dei vari Enti; mette a sistema le attività di manutenzione, anche attraverso un Programma Triennale degli interventi e molto altro ancora”.

Proposte – concludono Massimiliano Barison, Massimo Giorgetti ed Elena Donazzanche derivano dalla nostra ‘visione’ di sviluppo del Veneto. Sostenere infatti settori come quello ippico e quello della Rete escursionistica significa creare opportunità di rilancio economico-occupazionali, valorizzare i nostri territori, promuovere le nostre bellezze storico, culturali e ambientali”. 

NORME PER IL SOSTEGNO E LO SVILUPPO DEL COMPARTO IPPICO ED EQUESTRE

DISPOSIZIONI PER LA VALORIZZAZIONE DELLA RETE E DELLE ATTIVITA’ ESCURSIONISTICHE DEL VENETO

SLIDES DALLA CONFERENZA STAMPA DEL 14/11/2016