Tra le azioni che abbiamo fin dall'insediamento promosso, facendo in modo diventasse una priorità nella programmazione regionale, vi è il completamento dell’idrovia Padova-mare.

Si tratta di un opera fondamentale per dare sicurezza idraulica al territorio ma anche come motore di sviluppo dell’economia.

Abbiamo sostenuto l’inserimento dell’idrovia Padova-mare nel Piano Regolatore Portuale di Venezia, quindi nel più ampio sistema infrastrutturale costituito dal cosiddetto retroporto, perché così sarà possibile renderlo “interessante” ed economicamente sostenibile. Vogliamo un Veneto attento all'economia reale e con lo sguardo proiettato al futuro!

Ecco un riassunto del nostro impegno:

30/10/2015: Presentazione della Mozione n.53 “La Regione si impegni per garantire l’inserimento dell’idrovia Padova – Mare nel Piano regolatore portuale”

Una mozione depositata e firmata da Massimiliano Barison, Massimo Giorgetti ed Elena Donazzan chiede alla Giunta Regionale di impegnarsi per garantire l’inserimento dell’idrovia Padova-mare nel piano regolatore portuale, che è attualmente uno dei progetti “in itinere” più interessanti per tutta l’area del Veneto centro-orientale.
Barison (capogruppo in Consiglio di Forza Italia), motiva così la presentazione della mozione: “ il Governo ha annunciato di essere in procinto di approvare la Legge di riforma dei porti, un provvedimento che andrà a sostituire l’attuale programmazione portuale con la volontà di rivedere la governance dei porti, dimezzando il numero delle Autorità Portuali e trasformandole in Distretti Logistici che comprendono anche i loro retroterra. Questo renderà i porti italiani competitivi e concorrenziali rispetto al mercato nazionale e internazionale”.
Per sostenere detto progetto di Riforma “che prevede di trasformare i porti in piattaforme logistiche con adeguati collegamenti ferroviari, autostradali e canali navigabili, il Ministro ha annunciato la disponibilità di 5 miliardi di investimenti pubblici e per voce del Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, ha confermato che il porto italiano su cui si concentreranno i maggiori traffici mediterranei ed europei sarà Venezia”. In questa visione strategica si colloca il nuovo Piano regolatore portuale per lo sviluppo del porto di Venezia, documento attualmente allo studio ma nelle cui linee guida ci sono “la realizzazione della piattaforma portuale d’altura e la prospettiva di una estensione del porto a dimensione ‘regionale’ di ‘porto lungo’ comprendente porti marittimi e fluvio-marittimi con i collegamenti fluviali attraverso l’asse idroviario Fissero-Tartaro-Canalbianco e dell’Idrovia Padova-Venezia”.
Secondo Barison “nella prospettiva di sviluppo del Porto di Venezia viene iscritta anche l’utilità di un opera come l’Idrovia Padova-Venezia come canale fluviale, che oltre all’aspetto della tutela ambientale e del rischio idrogeologico, diviene fondamentale, in quanto navigabile, nell’ottica di realizzazione di un porto di dimensione ‘regionale’, dove si collochi anche il sistema Padova quale utile ‘retroporto’ di Venezia. Questo porterebbe ad uno sviluppo occupazionale quantificabile in alcune migliaia di posti di lavoro ed imprimerebbe una notevolissima riduzione del trasporto su gomma, responsabile di livelli di inquinamento preoccupanti proprio nell’area stradale ed autostradale che da Venezia si svolge verso il resto del Veneto”.
A fronte di questa visione complessiva, i tre consiglieri di Forza Italia Barison, Giorgetti e Donazzan chiedono pertanto alla Giunta di “partecipare attivamente a tutte le fasi dell’Iter Amministrativo del nuovo Piano Regolatore Portuale di Venezia, chiedendo l’inserimento dei collegamenti fluviali, dell’asse idroviario Fissero-Tartaro-Canalbianco e dell’Idrovia Padova-Venezia, fino all’interporto di Padova, nel Piano di sviluppo del Distretto portuale di Venezia”.
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01/12/2015: Mozione 53 approvata dal Consiglio regionale del Veneto

In data 01 dicembre 2015 la mozione che impegna la Regione Veneto a garantire l'inserimento dell'Idrovia Padova-mare nel piano regolatore portuale viene analizzata e votata dal Consiglio regionale che la approverà all'unanimità.

Un primo ed importante passo verso l'avvio dell'ultimazione di questa grande opera, necessaria per lo sviluppo economico e per la sicurezza idrogeologica della nostra Regione.

Questo è l'intervento di presentazione ai colleghi consiglieri regionali.


 

09/12/2015: Presentato un emendamento al DEFR

Vengono presentati dai consiglieri regionali Massimiliano Barison e Massimo Giorgetti alcuni emendamenti al DEFR, Documento di Economia e Finanza Regionale per il triennio 2016-2018.

Uno di questi emendamenti è a sostegno dell'inserimento del completamento dell'Idrovia tra le priorità regionali "anche mediante l'inserimento di quest'opera nel Nuovo Piano Regolatore Portuale di Venezia".

L'emendamento, qui riportato, sarà successivamente approvato all'unanimità.

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08/01/2016: il Porto recepisce la proposta di inserimento dell’Idrovia nel Piano Regolatore Portuale

E’ stata accolta con grande soddisfazione la notizia che l’Autorità Portuale di Venezia ha accolto la proposta di inserire nel Piano Regolatore Portuale i collegamenti fluviali dell’asse Fissero–Tartaro–Canalbianco e dell’idrovia Padova – Venezia. “La decisione dell’Autorità – ha esordito nell'occasione il consigliere Barison – è motivo di grande soddisfazione. Viene infatti accolta la tesi esposta nella nostra mozione, con la quale abbiamo messo in stretta relazione le vie navigabili interne con lo sviluppo futuro del Porto in Distretto Logistico. E’ un passo avanti importantissimo per dare definitiva realizzazione a un’opera attesa da tanti anni, strategica sia per la sicurezza idraulica, che per lo sviluppo economico e occupazionale, nell’ottica di realizzazione di un porto di dimensione ‘regionale’, dove si collochi anche il sistema Padova quale utile ‘retroporto’ di Venezia”.

E a dare ulteriore speranza per il futuro dell’idrovia si inserisce la riforma dei Porti.
“Il Governo – ha ricordato infatti Massimiliano Barison – ha annunciato di avere in corso la definizione di una Legge di riforma dei Porti. Un provvedimento che andrà a sostituire l’attuale programmazione portuale con la volontà di rivedere le governance dei porti, dimezzando il loro numero e trasformandole in Distretti Logistici, che comprendono anche i loro retroterra. Questo renderà i porti italiani competitivi e concorrenziali rispetto al mercato nazionale e internazionale”.
Per sostenere detto progetto di Riforma, ha proseguito il capogruppo di Forza Italia, “che prevede di trasformare i porti in piattaforme logistiche con adeguati collegamenti ferroviari, autostradali e canali navigabili, il Ministro ha annunciato la disponibilità di 5 miliardi di investimenti pubblici e per voce del Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, ha confermato che il porto italiano su cui si concentreranno i maggiori traffici mediterranei ed europei sarà Venezia.
In questa visione strategica – conclude Barison - si pone la fattibilità e l’interesse della nostra idrovia. E’ importantissimo quindi l’inserimento nel nuovo Piano Regolatore Portuale anche dell’idrovia Padova-Venezia”.
 art idrovia

13/01/2016: L’Idrovia Padova-mare è cantierabile

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